Gestione dei beni aziendali / manutenzioni / verifiche obbligatorie

Software di gestione per i beni aziendali. Dove sono, chi li usa, cosa scade.

Ubico tiene in una sola scheda l’inventario dei beni, la posizione di ciascuno, gli interventi eseguiti e lo scadenzario delle verifiche periodiche. Lo usa chi gestisce il patrimonio della propria azienda e chi lo mantiene per conto di altri. Si consulta inquadrando un codice QR, da qualunque telefono e senza installare applicazioni.

Asset owner Per chi possiede i beni Macchinari, attrezzature, impianti, dispositivi informatici, arredi, veicoli. Ordine, controllo dei costi, conformità documentale.
Facility management Per chi li mantiene per conto di altri Facility multiservizio, antincendio, ascensori, impianti, dispositivi di protezione. Produttività dei tecnici e tracciabilità verso il committente.

Un progetto di M15 Studio. La piattaforma viene configurata sul vostro contesto e introdotta nei processi operativi con un interlocutore stabile. Le integrazioni con altri software, se necessarie, sono interventi a progetto da preventivare a parte. La valutazione iniziale si svolge presso la vostra sede oppure in videoconferenza.

Asset owner / industria
ARM-0034

Carroponte 3,2 t

Ubicazione
Stabilimento 2 / campata B
In carico a
Reparto montaggio
Matricola
CP-88214-A

Storia del bene

  • 12.03.2026Verifica periodica programmataEsito regolare. Verbale allegato alla scheda.
  • 04.02.2026Intervento correttivoSostituzione fune di sollevamento. Fermo di 3 ore.
  • 21.01.2024Acquisto e messa in servizioDichiarazione di conformità e manuale in archivio.
Prossima scadenzaVerifica periodica / 12.03.2027
Facility / manutenzione ascensori
ASC-0080

Montacarichi 630 kg

Conforme
Cliente
Condominio Via Marconi 14
Impianto
Vano A / 6 fermate
Matricola
AS-2019-0771

Storia del bene

  • 06.07.2026Manutenzione periodicaVerbale firmato dall’amministratore in sede di intervento.
  • 19.05.2026Verifica periodicaEseguita da organismo esterno. Esito favorevole.
  • 03.02.2026Sostituzione funi di trazioneComponenti sostituiti registrati nella distinta.
Prossima attivitàManutenzione periodica / 06.09.2026
Facility / presidi antincendio
ANT-1129

Rete idranti a muro

Controllo scaduto / 8 gg
Cliente
Struttura ricettiva / sede centrale
Ubicazione
Piano 1 / corridoio est
Scheda impianto
IDR-A-014

Storia del bene

  • 14.01.2026Controllo semestraleEsito regolare. Nessuna non conformità rilevata.
  • 22.07.2025Controllo semestraleSostituita lancia erogatrice su cassetta 3.
  • 10.03.2025Collaudo e messa in servizioDocumentazione caricata nel registro dei controlli.
StatoAttività scoperta / da pianificare
Asset owner / cespiti
CES-0217

Tornio parallelo

Non rilevato in ricognizione
Libro cespiti
Voce n. 2019/041
Ultima sede nota
Officina / fila C
Ammortamento
esercizio 7 di 10

Storia del bene

  • 30.06.2026Ricognizione inventarialeVoce presente a bilancio, bene non rilevato in sede.
  • 11.04.2023Ultimo intervento registratoManutenzione ordinaria, nessun documento successivo.
  • 08.05.2019Acquisto e iscrizione a libro cespitiFattura e verbale di collaudo in archivio.
Da chiarireVerifica con amministrazione
Asset owner / flotta e mezzi
AUT-0112

Furgone officina mobile

Assegnato a
Squadra impianti 2
Ubicazione
Deposito nord
Targa
GX 482 KP

Storia del bene

  • 02.06.2026Tagliando programmatoEseguito a 120.000 km. Ricevuta allegata.
  • 15.03.2026Sostituzione pneumaticiTreno completo, stagionali invernali rimossi.
  • 04.09.2023Immatricolazione e presa in caricoAssegnazione al reparto impianti.
Prossima scadenzaRevisione / 22.08.2026
Ambiti di applicazione

Due esigenze, la stessa piattaforma

Ubico serve chi gestisce i propri beni e chi li mantiene per conto di altri. Il nucleo informativo è lo stesso; moduli e viste cambiano. La scelta dell’ambito determina la configurazione iniziale, non il prodotto.

Ambito A / patrimonio interno

Asset owner: gestione dei beni di proprietà

L’organizzazione governa i propri beni: macchinari, attrezzature, impianti, dispositivi informatici, arredi, veicoli. L’obiettivo è disporre in ogni momento della posizione di ciascun bene, della storia degli interventi eseguiti e dello stato degli obblighi di verifica, con un’attribuzione dei costi che consenta decisioni documentate di riparazione o sostituzione.

Riferimenti interniDirezione tecnica e operations, responsabile della manutenzione, RSPP, amministrazione e controllo di gestione, sistemi informativi.

  • Inventario per sede, edificio, reparto o cantiere
  • Piani di manutenzione preventiva e scadenzario delle verifiche obbligatorie
  • Assegnazione dei beni a persone, reparti o commesse, con presa in carico tracciata
  • Riconciliazione con il libro cespiti: allineamento tra registro contabile e consistenza rilevata
  • Costo per bene e per categoria, valore del parco, dismissioni tracciate
  • Segnalazioni di guasto dal campo tramite codice QR, senza credenziali
Ambito B / beni di terzi

Facility management e manutenzione

L’impresa gestisce i beni dei propri clienti: società di facility multiservizio, manutentori di impianti antincendio, ascensori, impianti elettrici e termici, verificatori di dispositivi di protezione. L’obiettivo è la produttività dei tecnici sul campo e la tracciabilità documentale di ciò che è stato eseguito, presso chi e in quale data.

Riferimenti interniTitolare o direzione tecnica, back office e pianificazione, tecnici sul campo, amministrazione.

  • Anagrafica multi‑cliente: cliente, sede, impianto, componente
  • Contratti e periodicità di manutenzione per tipologia di presidio
  • Scadenzari normativi con attività in cascata: controllo, revisione, collaudo
  • Pianificazione dei giri per zona e applicazione tecnico con funzionamento offline
  • Rapportino digitale con firma del referente, che alimenta il registro del cliente
  • Portale di consultazione per il cliente finale: impianti, verbali, scadenze
La piattaforma

Il nucleo comune ai due ambiti

Queste funzioni sono presenti in entrambe le configurazioni, compresi i rapportini: annotazioni documentate — anche con fotografia — che restano nella storia del bene. Sopra di esse si innestano i moduli specifici: la gestione multi‑cliente per le manutenzioni, l’attribuzione dei costi e la riconciliazione contabile per l’asset owner.

Anagrafica e documentazione

Categoria, matricola, fornitore, data di acquisto, valore, garanzia, fotografie. Manuali, dichiarazioni di conformità e verbali allegati alla scheda, con struttura gerarchica tra impianto e componenti.

Identificazione dei beni con QR code

Etichette generate dalla piattaforma e stampabili in autonomia. La scansione da qualunque smartphone apre la scheda del bene, senza installare applicazioni e senza credenziali per chi deve solo segnalare.

Ubicazione e assegnazione

Albero di sedi, edifici, locali e cantieri. Ogni spostamento è tracciato con data e responsabile; l'assegnazione a una persona registra la presa in carico e la restituzione.

Manutenzione programmata e scadenze di legge

Piani preventivi ricorrenti per data, contatore o evento; scadenzario delle verifiche obbligatorie con notifiche anticipate; checklist di intervento e ordini di lavoro correttivi.

Rapportini e ordini di lavoro

Checklist compilabili dal telefono, fotografie, firma del referente sullo schermo, funzionamento anche in assenza di rete. Ogni rapportino chiude l’attività e diventa una riga nella storia del bene, senza ricopiature in ufficio.

Documentazione e report

Valore del parco beni, scadenze del periodo, costi per bene e per categoria. Estrazioni pronte per l'organo di vigilanza, il revisore o il cliente che richiede evidenza degli interventi.

Annotazioni libere

Non solo verifiche: qualsiasi cosa riguardi quel bene

Un rapportino non deve per forza documentare un adempimento. Può essere una nota di tre righe scritta davanti alla macchina: dove sta la chiave del quadro, quale ricambio monta davvero, perché quel comando va premuto due volte, che rumore faceva prima di rompersi l’ultima volta.

È il tipo di informazione che oggi vive nella testa di una o due persone e lascia l’azienda insieme a loro. Registrata sul bene, con una fotografia e una data, resta disponibile a chi arriverà dopo — e vale spesso più del verbale formale che le sta accanto nella stessa scheda.

AnnotazioneARM-0034

«La chiave del quadro è nel locale tecnico, non in officina. Il riarmo sta dietro il pannello destro: prima si stacca, poi si riarma, mai il contrario.»

Fotografia allegata
Manutenzione interna14.05.2026
Segnalazione aperta

Per segnalare un guasto non serve essere utenti di Ubico

Chiunque si trovi davanti a un bene che non funziona inquadra il codice con la fotocamera, scatta una fotografia, scrive due righe e invia. Nessun account, nessuna applicazione, nessuna password: la segnalazione arriva già collegata al bene, alla sua posizione e alla sua storia.

Vale per il personale interno come per chi interno non è — un fornitore, un tecnico di terzi, un docente, un ospite, un condomino. Gli utenti che si limitano a segnalare sono illimitati e senza costo: è una scelta di modello, perché sono loro a tenere vivo il registro. Il risultato meno atteso è culturale: quando segnalare costa trenta secondi anziché una telefonata, le persone cominciano a farlo, e i beni aziendali smettono di essere un problema di qualcun altro.

SegnalazioneSEG-2214

«Perde olio dal riduttore e si sente un rumore quando scende. L’ho lasciato fermo a metà campata.»

Fotografia allegata
Inviata senza accountoggi, 07:41
Ambito B / verticali

Le specializzazioni della manutenzione per conto terzi

Ciò che distingue un verticale dall’altro non è il funzionamento della piattaforma, ma il contenuto normativo: periodicità, sequenza delle attività, campi obbligatori del verbale, documentazione da conservare. Sono elementi di configurazione, caricati in fase di avvio e aggiornati nel tempo.

Registro dei controlli antincendio

Estintori / idranti / rivelazione / porte tagliafuoco

Il registro dei controlli, cadenze ravvicinate e attività che si susseguono in sequenza — sorveglianza, controllo, revisione, collaudo — ciascuna con una propria maturazione. Comprende in genere anche le porte tagliafuoco e la sicurezza passiva, affidate spesso agli stessi operatori.

Ascensori e impianti di sollevamento

Manutenzione contrattuale / verifiche di terzi

Due sequenze parallele: la manutenzione ordinaria a cadenza contrattuale e le verifiche affidate a soggetti esterni. La piattaforma le tiene insieme distinguendo ciò che compete al manutentore da ciò che compete al verificatore, e conserva i verbali per impianto e per amministrazione condominiale.

Impianti elettrici e termici

Messa a terra / climatizzazione / efficienza

Verifiche degli impianti di messa a terra, controlli di efficienza, libretto di impianto e rapporti di controllo tecnico. Le periodicità variano per tipologia e potenza, e la documentazione deve restare consultabile dal committente senza doverla richiedere al fornitore.

DPI e dispositivi di sollevamento

Anticaduta / imbracature / funi / paranchi

Ogni dispositivo ha un proprio fascicolo, una periodicità di verifica e un esito da registrare. È il verticale con il maggior numero di unità per cliente: la gestione su foglio di calcolo diventa impraticabile già a poche decine di committenti.

Flotte e mezzi d’opera

Veicoli / mezzi d’opera / attrezzature di cantiere

Revisioni, manutenzioni programmate per chilometraggio o per ore di funzionamento, scadenze assicurative e amministrative, assegnazione al conducente e rilevazione dei danni alla riconsegna.

Facility multiservizio

Contratti a canone / livelli di servizio

Imprese che presidiano più sedi per conto di un committente con un insieme eterogeneo di servizi. Ticket provenienti dagli utenti finali, tempi di intervento da rendicontare, evidenza dell’operato in sede di rinnovo o di gara.

Checklist e modelli di verbale di ciascun verticale vengono definiti in fase di configurazione insieme al vostro responsabile tecnico o al professionista che vi segue. Dove possibile, anche gli scadenzari vengono predisposti in quella fase; in ogni caso restano modificabili nel tempo.

Contesti di adozione

Quando un registro strutturato smette di essere rimandabile

Le organizzazioni che adottano un sistema di questo tipo lo fanno quasi sempre in risposta a un fatto preciso, non a un programma di digitalizzazione.

01

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Diverse discipline di settore prevedono che i controlli eseguiti sulle attrezzature di lavoro siano registrati per iscritto e conservati per un periodo determinato, a disposizione di chi ne faccia richiesta in sede di verifica.

02

Richieste di evidenza da parte dei committenti

Grandi industrie, distribuzione organizzata e pubbliche amministrazioni richiedono ai propri fornitori documentazione digitale degli interventi e tracciabilità delle attività. La scadenza, in questi casi, è esterna e non negoziabile.

03

Crescita in più sedi o più cantieri

Con un solo insediamento la conoscenza informale del responsabile tecnico è sufficiente. Dalla seconda sede in poi non lo è più: la posizione dei beni, gli interventi eseguiti e le scadenze devono esistere in una forma consultabile da più persone.

04

Verifiche contabili e discontinuità interne

Una revisione, un cambio di consulente contabile, una due diligence, un passaggio generazionale o il pensionamento del responsabile tecnico rendono evidente quanta parte del patrimonio informativo non sia mai stata scritta da nessuna parte — a partire dal registro dei cespiti.

I riferimenti a obblighi, periodicità e discipline di settore presenti in questa pagina hanno finalità illustrativa e non costituiscono consulenza normativa. Gli adempimenti effettivamente applicabili alla vostra organizzazione dipendono dall’attività svolta e dalle attrezzature impiegate, e vanno verificati con il professionista o l’organismo di riferimento.

Inventario dei beni: quello che risulta a registro e quello che c’è davvero

Il libro cespiti è il documento in cui l’organizzazione dichiara che cosa possiede: valore d’acquisto, categoria, quota di ammortamento, valore residuo. Nasce da un’esigenza fiscale e civilistica e viene aggiornato dall’amministrazione, in genere sulla base delle fatture.

La consistenza fisica è un’altra cosa: è l’inventario dei beni realmente presenti. I beni si spostano tra sedi e cantieri, vengono accorpati o smembrati, si rompono e non vengono dismessi formalmente, entrano in azienda con modalità diverse dall’acquisto. Il risultato ordinario, in assenza di un registro operativo, è un doppio scostamento: cespiti iscritti a bilancio che nessuno riesce a individuare, e beni realmente in uso che non risultano da nessuna parte.

Ubico tiene insieme le due letture. Ogni scheda porta con sé il riferimento contabile e la posizione rilevata, le dismissioni sono tracciate con data ed esito, e la ricognizione inventariale — che oggi impiega settimane — si esegue scansionando i codici sui beni. All’amministrazione e al revisore resta un documento di riconciliazione, non un elenco da ricostruire a memoria.

Ricognizione inventariale / esito tipicoEsempio
214voci iscritte a libro cespiti
187beni rilevati fisicamente
  • 27a bilancio, non individuati durante il rilievo
  • presenti e in uso, mai registrati contabilmente
  • 9fuori servizio da anni, ancora in ammortamento
Valori esemplificativi
41,9%

delle piccole e medie imprese utilizza software gestionali, contro l’83,6% delle grandi imprese. Sui sistemi ERP il divario è analogo: 48,8% contro 85,9%.

Istat / Imprese e ICT 2025
80%

delle imprese con almeno dieci addetti si colloca a un livello base di digitalizzazione. Solo il 38,1% raggiunge un livello elevato.

Istat / Imprese e ICT 2025
58%

delle PMI italiane dichiara di perdere fra le due e le quattro ore al giorno di produttività a causa di strumenti obsoleti o poco efficienti.

Indagine ZeroUno
Il modello di collaborazione

Un partner tecnologico, non un fornitore di licenze.

Ubico è sviluppato da M15 Studio, studio di progettazione e sviluppo digitale con sede a Lecce. Non viene distribuito come servizio da attivare in autonomia: viene adottato all’interno di una partnership di fornitura, in cui la piattaforma è lo strumento per lavorare meglio nel tempo.

Un interlocutore stabile

Le persone che analizzano il vostro contesto sono le stesse che configurano la piattaforma e seguono la sua evoluzione. Avete un riferimento diretto che conosce obiettivi, priorità e storia operativa.

Una struttura più reattiva

Le esigenze operative vengono valutate in tempi rapidi e tradotte in azioni concrete senza passaggi superflui. In questo modo la piattaforma resta allineata al lavoro reale, anche quando processi e priorità cambiano nel tempo.

Configurazione senza sviluppo

Campi personalizzati, modelli di anagrafica, scadenzari, checklist, autorizzazioni e layout delle etichette rientrano nella configurazione ordinaria. Quando serve sviluppo, attività, tempi e obiettivi vengono definiti prima, con perimetro chiaro.

Integrazioni

La piattaforma si inserisce nei sistemi esistenti, non li sostituisce

Nessuna organizzazione ha interesse a sostituire il proprio gestionale per governare i beni. Ubico si affianca agli applicativi già in uso: le integrazioni per lo scambio dati automatico sono opzionali e vanno considerate al di fuori del perimetro standard della piattaforma Ubico.

  • Amministrazione Libro cespiti e ammortamentiRiconciliazione tra registro contabile e consistenza fisica, dismissioni tracciate, estrazioni per il consulente contabile e per il revisore.
  • Produzione ERP e sistemi di commessaAttribuzione di ogni intervento alla macchina e alla commessa, per misurare l'incidenza reale della manutenzione sul costo di produzione.
  • Sistemi informativi Consegna e riconsegna dei dispositiviCollegamento con i flussi di ingresso e uscita del personale: assegnazione, restituzione e ciclo di vita dell'hardware in un unico registro.
  • Sicurezza Consulente sicurezza e RSPPFascicolo per attrezzatura e scadenzario delle verifiche in un formato consultabile direttamente dal professionista esterno.
  • Fornitori Imprese di manutenzione esterneEvidenza di cosa è stato richiesto, quando, a chi e con quale esito: un riferimento oggettivo in sede di rinnovo contrattuale.
43%

delle piccole e medie imprese italiane non prevede alcuno scambio dati automatico tra i software che utilizza. Solo il 26% si rivolge a un unico fornitore: per la maggioranza, il coordinamento tra applicativi non è responsabilità di nessuno.
Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano

Che cosa è compreso e che cosa è a progetto

Configurazione
Adattamento ai vostri flussi: anagrafica, checklist, autorizzazioni, verbali ed etichette. Senza scrittura di codice, eseguita da noi.
Sviluppo
Interventi sul codice — integrazioni con altri applicativi e logiche specifiche. Sempre a progetto, dopo analisi concordata; mai compreso di default.
Domande ricorrenti

Chiarimenti preliminari

Utilizziamo già un foglio di calcolo che funziona.

È la condizione prevalente, non l’eccezione: secondo Istat l’uso di software gestionali si ferma al 41,9% delle piccole e medie imprese, e non è necessariamente inadeguata finché l'organizzazione opera su una sola sede e non riceve richieste documentali dall'esterno. Le criticità emergono su tre fronti: la conservazione formale dei controlli richiesta dalla normativa, l'accesso simultaneo di più persone e la continuità quando chi mantiene il file non è più disponibile. Il foglio esistente, in ogni caso, viene importato e non va perso.

Il personale operativo non aggiornerà i dati.

È il principale motivo di insuccesso dei sistemi di questo tipo, e per questo la piattaforma è costruita attorno alla scansione del codice sul bene: la registrazione di un intervento o di una segnalazione richiede pochi passaggi e nessuna credenziale per chi deve solo segnalare. In fase di avvio misuriamo l'effettivo aggiornamento dei dati e interveniamo sulla configurazione se necessario.

Esistono soluzioni internazionali con funzioni più estese.

Esistono, e per organizzazioni di grandi dimensioni i CMMS internazionali sono spesso la scelta corretta. Le differenze rilevanti riguardano la lingua, gli scadenzari conformi alla normativa italiana precaricati, la disponibilità di un interlocutore diretto sul territorio e la possibilità di integrazioni sui vostri applicativi. Se il vostro caso non richiede questi elementi, ve lo indicheremo in fase di valutazione.

Il nostro libro cespiti non è allineato alla realtà.

È la situazione più comune e raramente dipende da un errore contabile: il registro dei cespiti fotografa gli acquisti, non gli spostamenti, le rotture e le dismissioni di fatto. La ricognizione condotta in fase di avvio produce l’elenco degli scostamenti nelle due direzioni — voci iscritte e non individuate, beni in uso e non registrati — in una forma che l’amministrazione può utilizzare per le scritture di rettifica e il revisore per le proprie verifiche. Da quel momento l’allineamento si mantiene con le operazioni ordinarie, non con una campagna annuale.

Chi carica i dati la prima volta?

L’importazione dei fogli di calcolo già in vostro possesso e la stampa delle etichette sono operazioni che potete eseguire internamente, e nella maggior parte dei casi bastano. Quando la consistenza è ampia, disorganica o priva di documentazione di partenza, il rilievo sul campo, l’etichettatura e la normalizzazione degli archivi possono essere affidati a noi come servizio a parte. La configurazione della piattaforma sul vostro contesto e l’affiancamento nelle prime settimane sono in ogni caso a nostro carico.

Chi resta proprietario dei dati?

La vostra organizzazione. I dati sono esportabili in formati aperti in qualunque momento e senza richiesta preventiva, compreso l'inventario prodotto in fase di avvio. Il trattamento avviene in conformità al GDPR, su infrastruttura in territorio dell'Unione Europea.

Il progetto è finanziabile?

Spesso sì. Software, servizi cloud, consulenza e formazione rientrano frequentemente nel perimetro degli strumenti agevolativi rivolti alle imprese, statali o regionali; requisiti, dotazioni e finestre di apertura cambiano però con continuità. In sede di valutazione segnaliamo quali strumenti sembrano pertinenti al vostro caso, restando inteso che la verifica di ammissibilità e la presentazione della domanda competono a voi o al professionista che vi assiste.

Valutazione preliminare

In sede o in videoconferenza, senza impegno.

Non è una presentazione commerciale del prodotto. È un rilievo della situazione attuale, al termine del quale disponete di un documento di sintesi utilizzabile a prescindere dal seguito.

In sedeCirca 90 minutiSopralluogo negli spazi con chi conosce le attrezzature. Consente il rilievo più accurato e la stima dei tempi di avvio.
Da remotoCirca 45 minutiVideochiamata con condivisione dello schermo sugli archivi esistenti. Adatta a una prima verifica di pertinenza.
  • Entro 1 giornoVi contattiamo per concordare data e modalità.
  • L'incontroRilievo della consistenza, degli strumenti in uso e degli obblighi applicabili. Non è richiesta alcuna preparazione.
  • Entro 5 giorniDocumento di sintesi con situazione rilevata, scadenze scoperte e strumenti agevolativi applicabili.
  • SuccessivamenteLa decisione è vostra. In assenza di seguito, il documento resta comunque a vostra disposizione.

Richiedete la valutazione

Il modulo di richiesta è ospitato su un servizio esterno e si compila in un minuto. Vi chiediamo soltanto i dati necessari a richiamarvi e a capire da dove nasce l’esigenza.

  • Nessun contatto commerciale automatico né iscrizione a comunicazioni periodiche
  • Risposta di una persona, entro un giorno lavorativo
  • Documento di sintesi consegnato al termine dell’incontro, in ogni caso
Richiedi valutazione


Oppure scriveteci a hello [at] m15.it